La potenza tranquilla di centinaia di donne
fotografate all’ingresso dei consultori romani
con un cartello che dice no alla loro abrogazione. È
la campagna che sta irrompendo sul Web contro il
progetto di legge regionale del Lazio depositato in
maggio da Olimpia Tarzia (Pdl) ed entrato in
discussione in questi giorni alla Pisana. A
promuovere l’azione decine di associazioni riunite
nell’“Assemblea permanente delle donne”, capace
già di raccogliere migliaia di firme su una petizione
che denuncia la manovra (nazionale) per
privatizzare le storiche strutture (bersagliate intanto
da copiosi tagli) consegnandole ad associazioni
confessionali e antiabortiste. La data non è casuale:
ieri in Senato (presenti Gasparri e il ministro
Sacconi) è stata presentata l’Agenda bioetica del
governo “sulla scia del caso Englaro”. Tra i volti
mobilitati nella protesta, quello dell’attrice Beatrice
Luzzi: al nono mese di gravidanza, tanto per
smentire i luoghi comuni agitati contro i consultori.
Alessandro Cisilin – Il Fatto 22.settembre.2010







