“Quanto guadagno?Non lo dico”
Nell’elenco arrivato alle
Commissioni della Camera,
sei paginette di numeri e nomi,
tra i pochi che non dovrebbero
subire la scure del
decreto Salva Italia si segnala
Antonio Mastrapasqua.
Almeno in base al solo stipendio
da presidente dell’Inps,
visto che, come ha
chiarito il ministro Patroni
Griffi, nella lista mancano cumuli
e doppi incarichi. Per
l’incarico ai vertici dell’Istituto
di previdenza percepisce
infatti 216.711,67 euro annui
lordi, scrive nero su bianco la
Funzione pubblica, meno del
fatidico tetto di 294mila del
primo presidente della Corte
di Cassazione. Ma il dato salta
subito all’occhio: l’ultimo suo
reddito conosciuto era infatti
di un milione duecentomila euro.
Certo, non tutto derivante
da incarichi pubblici, ma lui,
romano 53enne, laurea in Economia
alla Sapienza e titolare
di un avviato studio da commercialista
nella capitale, oggi
è pure vicepresidente di
Equitalia («incarico che deriva
da Inps, visto che Equitalia
è per il 49% dell’Inps», spiegano
dal suo entourage).
Quel reddito, sottolinea però
Mastrapasqua, quel milione
e duecentomila euro, è cosa
vecchia, «relativo al 2007»,
quando ancora non era presidente
dell’Inps (lo è diventato
nel 2008). Quanto è stato allora
l’ultimo suo reddito denunciato?
«Non ne voglio parlare
». Né vuole dare dettagli su
quanto sia l’ammontare complessivo
della sua retribuzione
proveniente da soli incarichi
pubblici. Supera i 294mila euro
per cui dovrà subire una decurtazione?
«Se supererò i
294mila euro mi adeguerò», risponde,
senza ragguagliare
sulle voci del reddito, «non c’è
altro da dire».
Qualche giornale ha scritto
inoltre recentemente che il
presidente ricopre una ventina
di incarichi, molti dei quali
nel settore privato, tanto che il
deputato Pd Giovanelli ha presentato
un’interrogazione a risposta
scritta ai ministri dell’Economia
e del Lavoro per
avere delucidazioni. Sono veri
quegli incarichi, sono quelli
che tutt’oggi il presidente dell’Inps
ricopre? «Sono tutte cose
vecchie», taglia corto.
L’unica cosa che ripete è
che «quel che fa governo e Parlamento
è cosa giusta»: se anche
lui, dalla somma di incarichi
pubblici, supererà i 294mila
euro l’anno, «mi adeguerò».
Senza chiarire se lo faccia a
malincuore o approvando il
principio della norma: «Le decisioni
del governo e del Parlamento
non sono da commentare,
sono da rispettare».
Come dovranno fare molti
grand commis. Probabilmente
parecchi più della sessantina
di nomi resa nota ieri: la lista
è destinata ad allungarsi?
Sorride il ministro Patroni
Griffi, «beh, accorciarsi no di
sicuro…».
La Stampa 24.febbraio.2012








Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Mastrapasqua…..Mastrapasqua!!!!!!
quanti modi ci sono per rubabare in ITALIA ?????? a tutti i ladri d’ITALIA , auguro una sicera e grande e lunga sofferenza, e dopo ………………..POLVERE SEI E POLVERE DIVENTERAI , amen
VERGOGNAAAAAAAAAAAAAA
Continuate così! Continuate a combattere l’evasione di artigiani e commercianti che cercano di sopravvivere! Continuate a bastonare le imprese che chiudono e licenziano! Seguitate a succhiare il sangue a chi produce! Continuate così! Siete una vergogna di parassiti e dovreste andare a nascondervi
chi fa più danno all’italia? un falso cieco che in dieci anni ha rubato, 500.000 euro, oppure uno che con 20 incarichi(come fa ad onorarli tutti?, 1 ora al giorno di lavoro per incarico, quando mangia, quando dorme, quando si lava, quando lavora). guadagna 1.200.000 euro all’anno, non commento