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Archive for the ‘Comunicazione’ Category

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la vera buona scuola

  Il ritorno

Alcuni bambini
posano
insieme alla
loro maestra
nel giorno
in cui sono
riusciti a
tornare a
scuola a
Kobane,
la città curda
in territorio
siriano,
al confine
con la Turchia,
nella quale
la popolazione
ha respinto
l’occupazione
dell’Isis in
quattro mesi di
battaglia.

Foto: Karagiannis (Afp)

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di Nico Macce da CarmillaOnLine

Schermata 2015-03-03 a 23.47.22Per comprendere il ruolo di disinformazione che hanno i nostri media prendo due esempi freschi freschi.

Il primo è un raffronto tra gli attacchi brutali della polizia messicana contro gli insegnanti in lotta (qui e qui le informazioni del caso) e l’omicidio di Nemtsov a Mosca, un presunto oppositore di Putin.
 Se digitate “Messico e i segnanti” su google, appaiono pagine della sinistra radicale. Ciò significa e conferma ciò che ho potuto constatare in questi giorni, ossia che sui media, di un fatto così importante e di sangue non c’è traccia. O molto, molto poco e senza alcuna riflessione politica, quasi fosse un fatto di cronaca, di delinquenza comune in un paese democratico a prescindere.

In compenso, già poche ore dopo l’omicidio di Nemtsov, oppositore liberaldemocratico del governo Putin, un tempo eltsiniano, che sembra fatto apposta per creare instabilità in Russia, la fanfara mediatica si è messa in moto subito, a schiocco di dita, orientando subito l’opinione pubblica verso una responsabilità del governo russo. Che ti fa domandare seriamente: ma avevano già pronto il coccodrillo?

La differenza tra il sombrero e il colbacco? Il Messico fa parte del blocco occidentale, quello dei “buoni a prescindere” e chi se ne frega se spariscono e vengono assassinati gli oppositori. Vale molto di più l’oppositore, oltretutto neppure di spiccco, di un paese nemico. Che giornalisti onesti! Sarebbero da mandare ad Acapulco. Ma non in vacanza, a fare gli insegnanti.

Secondo esempio. Sabato 28 c’è stata la manifestazione della Lega e dei fascisti di Casapound a Roma, con piazza del Popolo mezza vuota. quattro folcloristici gatti, il che rallegra devo dire. Ma delle due manifestazioni antifasciste e antigoverno, giornali e tv hanno parlato solo di quella romana e basta. Romana appunto e molto più numerosa di quella nazionale dei legofascisti: 30 mila in piazza contro Salvini, fatti scendere a poche migliaia dai media, ovviamente.
 Perché, invece, il silenzio sulla manifestazione milanese contro il jobs act e il lavoro gratuito all’Expò? Ma perché altrimenti i media avrebbero dovuto cambiare l’ordine di importanza degli avvenimenti, perché tra le 40 e 70 mila persone ieri, nel nostro paese, hanno manifestato contro Lega, fascisti e governo Renzi. Un numero portato in piazza con il passa parola, non dalla CGIL o dai rottami del centrosinistra, ma dai centri sociali e dalle forze più propriamente antagoniste della sinistra rivoluzionaria.

Giorgio Cremaschi qui, sintetizza molto bene il perché di questo totale, ignobile, schifoso silenzio da parte di giornali e tv nei confronti della manifestazione milanese del 28 febbario scorso.

Quindi, qual è la vera parte consistente dell’opposizione politica e sociale nel paese? C’è ancora antifascismo militante in Italia, dopo il trasformismo osceno del PD e del centrosinistra? Sta crescendo un’opposizione sociale di massa nel paese, contro la svolta autoritaria del governo Renzi? Come mai nessuna autorità politica e di Stato interviene di fronte a palesi reati di apologia del fascismo e razzismo di Lega e Casapound?
 Tutte domande che i media di regime non vogliono che i cittadini si facciano.

Pietà l’è morta recitava un canto partigiano. Mi sembra chiaro che sia morta anche nei giornalisti italiani, dai mezzi busti televisivi alle mezze seghe a cottimo della carta stampata. E anche l’onestà intellettuale. Come si fa a non dare notizie come quella della macelleria messicana sugli insegnanti? E partire all’unisono al via d’un omicidio che puzza tanto di CIA, con una versione dei fatti già bella e pronta? Come si fa a oscurare una parte importante del paese, la sua opposizione sociale vera, facendo spezzatino dei fatti, decontestualizzandoli?

Come si diceva una volta? Pennivendoli?
 Ecco.

diritto-di-espressione-a

 

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Un appello ad artisti, insegnanti, lavoratori della conoscenza, al mondo del lavoro tradizionale per costruire una grande campagna contro la manifestazione della Lega a Roma il 28 febbraio

Caro Lettore, Artista, Insegnante, Artigiano, Ricercatore, Lavoratore della conoscenza,

Cara Persona prima di qualsiasi mestiere,

Che veicola saperi attraverso le infinite linee immateriali della cultura,

Che vivi e vuoi vivere in un mondo pieno di bellezza, quella che si riversa su di te o che scaturisce direttamente dalle tue energie positive.

Non sei abituato e mai lo sarai al malessere, alle strade che si sporcano di odio, alle pance che dimagriscono per ingrassarne altre, alla violenza, alla privazione di libertà. Sei abituato invece a sopportare tutto questo se accade agli altri fintanto che “l’altro” non sei tu.

Sei affascinato dai contrasti di colori sulla tela del pittore, dalle sfumature in lontananza aggrappate all’orizzonte, da ogni singola differenza che genera armonia. Non sopporti la distruzione della composizione sociale in nome dell’appartenenza, del privilegio, dell’avidità, della prevaricazione, della paura. Non sopporti chi distrugge, anziché valorizzare, la dignità umana in nome di differenze etniche, di genere, religiose, culturali, occultando parole come xenofobia, razzismo ed omofobia.

Disprezzi ogni forma di degrado, di abbandono, di mal curanza dovuta a chi vuole per sé togliendo agli altri, ma per troppo tempo hai tollerato chi accoppia il degrado al disagio di persone alle quali molto è stato tolto per ingrassare quelle pance lì o quelle appartenenze là. Per troppo tempo hai tollerato chi spiega il degrado con il linguaggio del razzismo, quando il primo è la conseguenza del secondo; il risultato di chi in virtù di una sprezzante, infondata, superiorità, priva l’altro della possibilità di integrarsi e nega ogni condivisione, costruisce privilegi fondati sull’esclusione e protetti da barriere, muri, filo spinato, guerra e ulteriore povertà.

Il vero degrado è la crisi e la povertà non chi è in crisi ed in povertà.

Il vero degrado è chi nella crisi e con la crisi si arricchisce.

Il vero degrado è chi la crisi l’ha prodotta.

A te che nascondi una forte disapprovazione per tutto questo, chiediamo che il 28 Febbraio, il giorno dell’arrivo di Salvini a Roma, dell’orribile sfilata di Lega Nord e CasaPound, alfieri del “Razzismo del Terzo Millennio”, tu venga a contestare quello che ormai non accetti più, la discriminazione e una distorta visione del degrado. Chiediamo che tu venga a contestare Salvini e ad esprimere tutta la tua voglia di libertà e giustizia, vero motore di ogni bellezza.

Invitiamo lettori, artisti, insegnanti, artigiani, ricercatori, lavoratori della conoscenza, persone prima di qualsiasi mestiere, chi veicola saperi attraverso le infinite linee immateriali della cultura, chi vive e vuole vivere in un mondo pieno di bellezza…

…ad aderire al nostro appello, condividerlo e rilanciarlo, a girare brevi clip video e foto in cui raccontino il loro perché #MaiConSalvini, che ci aiutino a far viaggiare la campagna e che siano al nostro fianco il 28 febbraio, al fianco della Roma che resiste tutti i giorni nei quartieri, nelle scuole nelle università nelle case occupate alle politiche di austerity, alle campagne razziste e omofobe di cui Salvini e i suoi sono responsabili.

Sabato 28 febbraio ore 14 corteo da Piazza Vittorio

#MAI CON SALVINI ROMA NON TI VUOLE

#ROMANONSILEGA

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DONNE

miliziane_curdeKOBANE. MILIZIANE DELLA SINISTRA CURDA

 

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